Sono nata a Urbino il 27 Marzo 1996.  Ho sempre amato cercare il senso delle cose, nelle cose stesse. Credo fermamene che per capire davvero qualcosa devo immergermi con anima e corpo all’interno delle mie scelte, e crescendo ne ho intraprese diverse: ho viaggiato un anno in Australia lavorando nelle fattorie dell’entroterra sulla East Coast, percorso da sola tutto il Cammino di Santiago a piedi (durante gli 800km del Cammino Francese

ho dormito nel sottotetto di un monastero di clausura e bucato le vesciche ai piedi con ago e filo per farle asciugare più in fretta), sono volontaria di un’associazione Onlus di Clownterapia in cui si diventa clown-dottori nelle corsie degli ospedali, e in missioni estere in cui ridere non viene dato per scontato (la t’immagini Onlus è riuscita a mandare noi volontari in India, Brasile, Cambogia, Burkina Faso, Marocco…), ho aperto un locale di Vasocottura con mia madre Cinzia, in cui tutto il cibo viene cotto a bassa temperatura all’interno di vasi in vetro, sfruttando il principio della cottura a vapore e mantenendo intatte tutte le proprietà organolettiche delle materie prime.

E in mezzo a tutte queste esperienze, non ho mai smesso di scrivere.

APPROFONDIMENTO SUL LIBRO “NIABI”:

Ho scritto e pubblicato il mio primo libro di poesie.

Il libro non parla, il libro racconta attimi di vita catturati. Un po’ come una Polaroid sfuocata che prende colore piano piano. Non è tutto in superficie. Non c’è un filo conduttore, ma c’è un filo che conduce alla verità. Alla mia verità. Sono tanti e diversi pensieri che hanno le carte giuste per uscire allo scoperto, mi hanno convinta, e ho dato loro spazio. C’è la nostalgia per mia madre quando sono stata lontana, c’è il locale in cui andavo spesso nelle sere d’inverno, c’è un caffè macchiato bollente, c’è una pozzanghera e anche della Tequila… C’è anche tanto altro ma lascio spazio alla curiosità. Ci sono io, in tutte le mie forme. Il libro non parla di nulla, se non di tutto.

Un’altra caratteristica di questo libro è che non c’è punteggiatura. Non voglio assolutamente alludere al “flusso di coscienza” di Joyce, ma credo sia la cosa più giusta per non uscire fuori tema. Non sono una persona che ama mettere i puntini sulle i, non faccio pause quando parlo e le virgole mi danno un po’ fastidio se devo dirla tutta (non sono mai certa di dove vadano inserite), non metto mai fine a niente, nessun punto esclamativo, giusto qualche interrogativo (che non fa mai male). Tutto questo per essere coerente con la mia natura e comunicare qualcosa di vero, oltre che (spero) di bello.

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Ad oggi frequento la Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università di Urbino “Carlo Bo”.

Ho pubblicato un libro di poesie intitolato “NIABI”, una delle mie poesie, Ubriachiamoci, è stata selezionata nel concorso CET scuola autori di Mogol e pubblicata nella relativa antologia.

Nel 2019 ho superato l’esame di ammissione alla scuola di scrittura “Holden” di Alessandro Baricco a Torino (7 prove su 7) ma ho rifiutato il posto per finire l’università.

Mi occupo della parte Social Media Manager del mio locale in Vasocottura “Polpo di Fulmine”, con il quale riesco a spedire i nostri prodotti in tutta Italia, e farci conoscere anche al di fuori della nostra piccola realtà di provincia.

Ho promosso un’iniziativa di Street Art chiamata “La poesia non è da buttare”, presentata al comune di Pesaro (non ancora attualizzata) per rivalutare i bidoni dell’immondizia e dipingerli con poesie relative alla storia degli oggetti, o alimenti che buttiamo via. Con l’intento di sensibilizzare le persone al rispetto dell’ambiente, e al rispetto della poesia (che esiste anche in un paio di scarpe rotte, o in una bottiglia di vino finita…Anzi, la poesia esiste soprattutto lì).

Le mie skills

Photography
Content creation
Social Media Manager
Videomaking
Storytelling

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