La mia è una storia normale, nessun colpo di scena, nessun atto eroico.
La mia è la storia di una ragazza qualunque che sta in famiglia, studia e poi comincia a lavorare.

La mia è la storia di tutti, che arrivati ad un certo punto della vita, ci ritroviamo soli a combattere contro problemi che non sono insormontabili,ma sono abbastanza da renderci insoddisfatti della nostra vita.

Nel mio caso specifico, nata e cresciuta per 27 anni nell’isola del sole e del mare , la Sicilia, mi trovo costretta, per motivi personali, a ricominciarmi da capo, rimettendo in discussione ogni tipo di stabilità, in un piccolo paesino di montagna ligure.

Il cambio di regione da meridionale a settentrionale, la lontananza da amici e famiglia, il cambio di contesto da una grande città ad un piccolo paese e il dover ricominciare

tutto dal punto di vista professionale all’età di 27 anni, dopo aver pensato di aver raggiunto un equilibrio, mi ha destabilizzato non poco all’inizio.

L’integrazione con un mondo estremamente diverso dal mio non è sempre stata agevole e non di rado mi sono dovuta scontrare con pregiudizi e stereotipi relativi alle mie origini.

Incredibile da dire nel 2020, ma è cosí. Mi sentivo fuori posto e sentivo la mancanza di qualsiasi cosa mi ricordasse la mia terra.

 

Tuttavia nulla accade per caso e da questo piccolo paesino di montagna nasce una vera e propria rivoluzione personale e professionale. Un giorno decido di non subire piú questa situazione e di rendermi parte attiva per costruire qualcosa che mi facesse piacere la mia vita. Mi ci voleva un cambio totale di prospettiva.

 

Il ripartire da me, come donna, mi ha fatto mettere da parte quello che era stato fino a quel momento il mio lavoro principale (la psicologa infantile) e mi fa immergere nel mondo della psicologia al femminile. Dopo aver passato anni a formarmi e ad specializzarmi ricomincio da ciò che mi stava piú a cuore: aiutare le donne a fare uscire la wonder woman che era in loro.
Non serve salvare gli altri se non siamo in grado di salvare noi stesse.

 

Ecco che allora un percorso di rinascita personale poteva diventare molto di piú: un percorso di rinascita collettivo.

 

Ecco che all’improvviso la normalità era diventata un superpotere. Perchè abbiamo bisogno di sovvertire la logica che ci dice che è normale non sentirsi mai realizzate e soddisfatte. La mia storia di normalità ha avuto bisogno di piccoli momenti di coraggio per diventare quella che, secondo alcuni, è una vita straordinaria o fortunata.

In realtà è la normale vita di una persona soddisfatta di ciò che la sua vita è.

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Percorso professionale

Sono una psicologa perfezionata in psicofarmacologia, con master in psicodiagnosi clinica e forense e mi occupo di percorsi di autostima al femminile.

Referente psicologa del Centro Antiviolenza della provincia di Savona “Telefono Donna”, socia del “Movimento contro ogni violenza sulle donne” mi occupo da anni di tematiche riguardanti la violenza domestica e la dipendenza affettiva, per questo motivo mi sono attivata, in ottica preventiva, con percorsi specifici sull’autostima altamente individualizzati in base alla storia personale di ogni donna creando il progetto “La psicologa delle donne”.

Questo progetto nasce con una pagina Instagram che ha lo scopo di divulgare tematiche che hanno attinenza con il vissuto, tutto femminile, di non sentirsi mai abbastanza e di dover fare sempre di piú per guadagnarsi amore, rispetto e credibilità sociale.
Darsi valore è fondamentale per avere una qualità della vita soddisfacente e un benessere psicologico che non ci faccia sentire inferiori a nessuno, per cui ho fatto dei percorsi di autostima, sia in presenza che online, la mia attività principale.

Tuttavia mi occupo anche di terapia di coppia e psicologia dell’età evolutiva.

Le mie skills

Psicologia positiva
Autostima ed empowerment al femminile
Terapia della persona e di coppia
Ascolto empatico

Seguimi

psicologa delle donne partner ondadi

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